Roulette Francese: la regola dell’imprigionamento

Nonostante il trascorrere inesorabile del tempo, il gioco della classica roulette francese continua ad appassionare milioni di giocatori in tutte le parti del mondo. I motivi di questo successo sono in parte dovuti alla facilità di accedere al gioco attraverso i casino online che permettono di giocare ovunque ci sia una connessione internet. Inoltre si ha la libertà di mettere in pausa il gioco quando si vuole e riprenderlo in un secondo momento. Un altro vantaggio è che il giocatore ha abbastanza tempo per decidere il posizionamento delle scommesse e, prima di iniziare a scommettere con denaro reale, ha anche la possibilità di giocare gratuitamente per fare pratica. Passiamo ora a parlare più dettagliatamente della classica roulette francese.

Indubbiamente tra le più giocate di sempre, la roulette francese presenta diverse peculiarità che la rendono un caso a sé stante tra tutte le modalità di gioco disponibili, diversificandosi per l’inserimento nel piano di gioco della cifra zero e per una qualità di gioco che fa capo alla regola cosiddetta “dell’imprigionamento”. Il piano di gioco è naturalmente diviso nelle classiche trentasei caselle, dotate di colori alternati, tipicamente nero e rosso.

In particolare, si aggiungerà il numero zero, bordato dal colore verde. Esistono molte somiglianze tra la roulette francese e quella classicamente europea, le uniche discrepanze esistono per quanto riguarda le puntate speciali. La presenza dello zero è inoltre prediletta da molti rispetto alle altre varianti, in quanto in grado di aumentare le probabilità di successo del giocatore: nel caso in cui esso venga estratto, infatti, il giocatore si ritroverà a dover pagare la sola metà rispetto alle chance comuni di gioco.

Viene prevista, all’inizio del gioco, una classica puntata costituita da un singolo numero oppure una serie complessiva denominata combinazione, basandosi sulle regole da sempre in vigore per le roulette.
Abbiamo a questo punto diverse tipologie di puntate: la serie ⅝, in cui il giocatore punta su 12 numeri sfruttando la fiches su di essi, compresi tra 27 e 33; i “zero e vicini di zero”, una serie collocata sul lato più alto della ruota di gioco, oppositamente rispetto ai ⅝, tra 22 e 25. Le fiches utilizzabili sono nove. I restanti gruppi in cui è possibile invece utilizzare cinque fiches vengono detti Orfanelli. Si concretizza la regola dell’imprigionamento quando, qualora esca lo zero, le puntate sui numeri solitari rimangano “imprigionate” per un solo giro, in seguito al quale potranno rientrare liberamente in gioco, assumendo un comportamento tipico delle altre puntate.

Comprensibilmente, nell’osservazione di tali regole il croupier dovrà osservare il massimo rigore possibile durante le fasi di raccolta delle puntate, facendo sì che in questo particolare caso francese i numeri vengano immessi negli spazi corretti ed autorizzati con specifici annunci, tra i quali anche l’incremento o la decurtazione dei minimi di puntata attorno al tavolo, eventualmente optando per un passaggio di boule (assegnando cioè il lancio della palla ad un altro croupier).
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