Quando gli scacchi erano pericolosi

Viviamo in un mondo con situazioni molto strane e contraddittorie. Ad esempio scene di nudo e “brutte parole” rappresentano un tabù in qualsiasi canale televisivo normale, ma scene di estrema violenza e di omicidi passano quasi normalmente sugli schermi. Quando un videogioco è violento, d’altra parte , è comunemente additato come presagio di rovina della nostra società in grado di corrompere la nostra gioventù. Ma si dimentica che i nostri giovani possono sintonizzare il televisore su qualsiasi canale ed essere testimoni di atti di violenza molto peggiori rispetto alla maggior parte delle situazioni per le quali vengono incolpati i videogiochi.


Le persone savie si rendono conto che i videogiochi sono semplicemente il soggetto più sconosciuto (perché è il più recente) nel campo dei media, ed è per questo che diventano il bersaglio di persone disinformate.

Come i videogiochi cresceranno in popolarità e diventano la norma per il grande pubblico (grazie ai giochi su smartphone e a quelli sui social), qualcos’altro prenderà il loro posto. E’ un ciclo che si ripete ed è già accaduto in passato con una delle attività più innocue: giocare a scacchi.

Il gioco degli scacchi viene spesso associato all’immagine stereotipo di adulti sofisticati che giocano contro un supercomputer mentre indossano le classiche giacche di tweed con toppe sui gomiti.

Già nel 1859, gli scacchi venivano ritratti in modo simile a come vengono ritratti i videogiochi violenti di oggi: una cattiva influenza sui bambini.

Ci vuole un po’, naturalmente , perché i nuovi passatempi possano raccogliere l’attenzione di tutti. Gli scacchi erano al centro dell’attenzione oltre 155 anni fa, e i video giochi sono davvero arrivati agli occhi del grande grazie a Nintendo che li ha portati nelle nostre case 31 anni fa. Ci vuole ancora un po’ di tempo per sostituirli…

In un articolo di Scientific American del 1859 si afferma che il gioco degli scacchi era un “nido di vipera” in grado di rovinare la concentrazione mentale dei suoi giocatori. Per essere onesti, questo è un po’ vero, ma è vero per tutto, dai videogiochi al luogo di lavoro: se si vuole arrivare ad essere migliori in qualcosa, è indispensabile dedicare una parte della propria energia mentale a tal fine.

Allora, gli scacchi sono stati descritti come una perdita di tempo che hanno impedito ai bambini di seguire attività più vantaggiose. Ora, come tutti sappiamo, i videogiochi sono affetti da quel giudizio, mentre gli scacchi vengono considerati come ottimo mezzo per sviluppare l’attività cerebrale.

Le persone che hanno familiarità con i videogiochi hanno sempre saputo che essi non rappresentano una minaccia superiore a qualsiasi altro tipo di supporto quando si alleva un bambino.