Programmare videogiochi, verrà insegnato nelle scuole statunitensi

L’introduzione nelle scuole superiori americane dell’insegnamento della programmazione di videogiochi sarebbe auspicabile. Questo è quanto ha dichiarato Barack Obama, nel corso di una intervista rilasciata recentemente in un Google+ Fireside Hangout.

Il Presidente degli Stati Uniti ha sostenuto che la scuola dovrebbe farsi carico di insegnare ai bambini i rudimenti della programmazione fin dalla più tenera età.

Grazie all’ampio interesse che sta investendo il mondo dei videogiochi, questo tipo di preparazione aiuterebbe i ragazzi a trovare un impiego al termine degli studi nello specifico campo videoludico, un settore questo capace di creare nuove opportunità di impiego.

Ecco le parole di Obama: “Passare quattro anni studiando in un College per ottenere una laurea non è una scelta che tutti i ragazzi sono disposti a seguire, per questo motivo mi sto impegnando nel tentativo di far diventare sempre più interessante gli anni trascorsi dagli studenti nella scuola superiore. A tal fine sono frequenti i contatti del governo con i Distretti scolastici e le Scuole superiori in tutto il Paese.

Mark Zuckerberg, creatore di facebook, è il personaggio che Obama ha preso come esempio da seguire per tutti i giovani e ha ribadito il suo personale impegno a lavorare con il mondo scolastisco affinchè il percorso formativo presso le scuole sia sempre più valido ed importante per il futuro degli studenti, organizzando corsi specifici indirizzati all’acculturamento necessario per lo sviluppo del software dei videogiochi.

Certo se confrontiamo questo tipo di iniziative con quelle della nostra bella Italia, viene da piangere. In un Paese come l’Italia, dove un premier non riesce neanche a pronunciare correttamente il nome di Google e i ministri si impegnano a presentare assurde leggi bavaglio limitanti delle libertà personali, il futuro non è davvero promettente, ed interventi come quelli di Obama rappresentano un raggio di luce e di speranza.