The Night of the Rabbit, una magica avventura

Fin dalla fase dell’annuncio, The Night of the Rabbit, ha voluto dimostrare di essere diverso dalle recenti produzioni della Daedalic Entertainment, sviluppatore e publisher del titolo, allontanandosi da Deponia, avventura dai toni più scanzonati ed a tratti demenziale, ed avvicinandosi al genere fantasy pur senza disprezzare le classiche tinte dark.
L’autore di The Night of the Rabbit è Matt Kempke, un famoso scrittore e designer indipendente, che aveva scritto un paio di brevi storie che diventeranno, presto, le basi per la nascita di una nuova avventura grafica targata Daedalic Entertainment.

Il personaggio principale è un ragazzino di nome Jerry, che ha ancora un paio di giorni di svago prima di dover tornare a scuola, il secondo personaggio della storia di cui faremo presto la conoscenza è Marquis de Hoto, un coniglio bianco che sarà la nostra guida in una misteriosa terra pericolosa e piena di mistero.
Il sogno di Jerry è quello di poter diventare un grande mago e ciò può trasformarsi in realtà in questo mondo parallelo, ma non tutto fila liscio infatti una inquietante forza oscura interviene a minacciare non solo il suo piano ma anche la vita di tutti i cittadini di Mousewood. Jerry rappresenta l’ultima speranza e dovrà affrontare la classica e decisiva “sfida finale”, che potrebbe decretare la fine del mondo che una volta conosceva.

Le fasi iniziali del gioco sono molto attraenti e permettono di comprendere nel modo migliore tutto il suo sviluppo. In una bella ed assolata giornata estiva Jerry ha un compito da svolgere, la mamma lo ha incaricato di recarsi nel vicino bosco per raccogliere delle bacche, ma è proprio in quel posto che farà una strana conoscenzache gli cambierà la vita.
The Night of the Rabbit si sipira molto al mondo fantasy, per esempio sicuramente noterete forti somiglianze con Alice in Worderland con una serie di fondali disegnati a mano, con colori e dettagli molto belli, che sembrano estratti da un libro di fantasia.

Il gioco può essere diviso in due parti: la prima è amolto attrente perchè suscita curiosità di sapere e conoscere.
Nella seconda invece la storia cresce di spessore ed il mondo fatato di Mousewood inizia a mostrarci i suoi inquietanti risvolti.

Il comparto audio è adeguato al livello globale del gioco, le musiche sono scelte con cura e per questo risultano sempre aderenti alle situazioni.

Per quanto riguarda l’aspetto del gameplay, stiamo parlando di una avventura dai tratti classici, Quando posizioniamo il puntatore su un punto d’interesse, la sua forma cambia ed è possibile interagire, tramite la rotella del mouse è possibile richiamare l’inventario attraverso il quale possiamo anche accedere ad un diario. Se abbiamo bisogno di aiuto sugli hotspot visualizzati sulla scena in cui ci troviamo, possiamo usufruire un monocolo.

Per il tipo di argomenti trattati ed anche per le modalità usate, The Night of the Rabbit può essere giocato da giocatori di tutte le età, il vecchio modello di avventura risulta abbastanza impegnativa e ci porterà a studiare con attenzione ogni schermata del gioco. La longevità è stata curata dal team di progettisti ottenendo un prodotto in grado di tenervi impegnati per oltre venti ore alle quali poi potrete aggiungerne altre per cercare tutti gli oggetti collezionabili.
Per questi motivi avrete capito che errato definirlo un “gioco per bambini”.

In conclusione possiamo affermare che The Night of the Rabbit è l’inizio di una nuova serie con un’avventura particolare con ambientazione magica, per tutte le età e con la possibilità di scegliere il grado di difficoltà per evitare difficoltà ai neofiti.