Storia delle corse di cavalli

Quando vi capita di divertirvi con un gioco di corse di cavalli, forse non conoscete la storia che si nasconde dietro questo nobile animale. La storia delle corse dei cavalli è sicuramente intrigante, soprattutto perché questo sport è tra i più antichi fra tutti quelli particati dall’uomo. In realtà, questo sport ha le sue origini che risalgono ad epoche preistoriche, quando le tribù nomadi nei paesi dell’Asia centrale impararono ad addomesticare i cavalli dando luogo così ai primi cavalli da corsa già nel 4500 a.C.

Fin da quei primi giorni, la storia delle corse di cavalli può essere associata ad uno sport che è principalmente praticato da nobili, re e regine. Oggi, invece, questo sport viene quasi sempre associato agli ambienti del gioco d’azzardo.  In realtà, in termini di sport più popolare negli Stati Uniti, le corse moderne sono seconde solo al baseball. Ma è anche vero che milioni di persone scommettono sulle corse miliardi di dollari e trascorrono migliaia di giornate agli ippodromi.

Paesi come Canada, Gran Bretagna, Europa occidentale, e anche Irlanda, Australia, così come in Nuova Zelanda e Sud America ospitano eventi basati sulle corse di cavalli. Quando si tratta di stabilire la forma più seguita di questi eventi, sicuramente le corse di purosangue si distinguono godendo la massima popolarità.

Altre forme di competizione che sono molto popolari sono: le corse con siepi, le corse al trotto e le corse quarter. Come già accennato, le prime corse di cavalli si svolsero tra le civiltà dell’Asia centrale e in quelle del Mediterraneo. In quei tempi, erano molto popolari le corse con cavalli che trainavano un carro, soprattutto tra i greci che addirittura inclusero questo sport nelle Olimpiadi dell’anno BC 638. Presso i Romani, questo sport non tardò a diventare una magnifica ossessione.

La forma moderna delle corse è iniziata solo molto più tardi, intorno al 12 ° secolo i cavalieri inglesi (crociati) che tornavano a casa dalla Guerra Santa portarono con loro un grande numero di stalloni Arabi. Poi, seguirono circa 400 anni durante i quali gli stalloni arabi furono fatti accoppiare con fattrici dell’ Inghilterra e da questo incrocio nacque un cavallo veloce e con capacità di resistenza eccezionali.

In quei giorni, divenne la norma per il popolo, fare scommesse private con corse fatte da due cavalli. Naturalmente, la nobiltà apprezzò molto questo sport trovandolo particolarmente interessante e lo hanno considerato come una grande attrazione.

La regina Anna fu la prima a rendere questo sport più professionale, e da allora ha avuto un successo tremendo che è giunto fino ai nostri giorni in cui è uno sport professionistico  seguito praticamente in ogni parte del mondo.

Non possiamo chiudere questo articolo senza accennare alle numerose giostre equestri che si svolgono periodicamente in tutte le regioni italiane. Sicuramente quello del Palio di Siena è uno degli eventi estivi più attesi e seguiti non solo in Toscana ma anche a livello mondiale. Si tratta di una corsa di cavalli che vanta origini secolari, risalendo al 1633. Ne sono protagonisti fantini e cavalli dei diversi quartieri della cittadina impegnati in una corsa nella piazza medievale a forma di conchiglia di Siena. Se vuoi rivivere i sapori ed i profumi del passato storico di Siena è d’obbligo partecipare a questa manifestazione almeno una volta.