Giochi d’altri tempi: la Corsa

Giochi tradizionali la corsaSe c’è uno sport che tutti conoscono, e che probabilmente è il più antico di tutti in assoluto, esso è proprio il gioco della Corsa.
Praticato fin da quando esiste l’uomo, inizialmente come prova di forza al fine di ottenere il potere nella tribù, la corsa è un gioco che non richiede alcuno strumento particolare (tecnicamente, è praticabile persino senza scarpe, sull’erba!) e che è a tutt’oggi praticato, tanto che persino le Olimpiadi ospitano gare di corsa ancora molto seguite: chi non conosce, infatti, il velocissimo Bolt?

Correre è sempre stata una necessità per l’uomo: è indispensabile per cacciare, per spostarsi velocemente, per fuggire dai nemici… allo stesso tempo, però, è stata un’attività ludica fin dalla notte dei tempi: persino Seneca nei suoi scritti ci incita a praticare la corsa, definendola un’ottima idea per mantere il fisico in esercizio e per depurarsi delle proprie emozioni: il filoso racconta infatti di essere abituato ad andare a correre quotidianamente insieme al suo schiavo Fario (che spesso lasciava vincere il padrone, in modo da non incorrere nelle sue ire!).

Le corse sono anche una grande tradizione della cultura popolare: dalle corse (prevalentemente maschili) con le botti, tipiche delle zone con forze presenza enologica, alle corse con le anfore (di solito riservate al sesso femminile, anche se questo dipende dalla grandezza delle anfore, dalla loro pesantezza dal riempimento delle anfore ecc).

Altra tipologia di corsa molto utilizzata in tutta Italia, soprattutto nei paesi o nei piccoli centri in ricorrenza di particolari festività religiose o civili, è quella della corsa col carretto. La corsa col carretto (spesso praticata durante i Pali delle Contrade, tradizione di retaggio Medioevale, riservate agli uomini) comprende vari sfidanti che portano un carretto (od una carriola) lungo una pista lunga circa 200 metri.
Arrivate dal lato opposto della pista è necessario riempire la carriola di pezzi di legno squadrati (normalmente una decina), ritornare correndo con la propria carriola dall’altro lato del campo di gioco e costruire con i ceppi una piccola piramide, infine suonare la campanella posta nelle vicinanze.

Altra gara di corsa tipica dei Pali delle Contrade, ma stavolta riservata a concorrenti di sesso femminile, è la Corsa con il Cerchio. Le ragazze devono correre per la stessa pista persorsa dai ragazzi, ma, invece che trasportando una carriola, facendo rotolare un sottile cerchio di legno a fianco a loro, mediante l’utilizzo di un paletto di legno: il difficile di questa sfida consiste nel trovare il giusto ritmo tra la corsa, i colpi a cerchio e i colpi laterali per indirizzare il cerchio; il tutto è reso più difficile dal fatto che le ragazze devono poi tornare indietro, girando attorno ad un palo posto all’estremità opposta della linea di partenza (che è anche linea del traguardo).

Insomma, la corsa è tutt’oggi praticata in tutta Italia, in tantissime forme differenti.