Giochi d’altri tempi: la Trottola

Gioco della trottolaGioco antichissimo, e persino con alcuni precedenti letterari illustri (è stata citata nientemeno che da Ulisse nell’Iliade, in una metafora) è il gioco della trottola.

Questo gioco è infatti persino antecedente alla civiltà Egizia (alcuni sospettano che sia stato inventato dai Babilonesi, ma ogni teoria di questo tipo tende a cadere inesorabilmente nelle illazioni), periodo da cui proviene il più antico ritrovamento di trottola finora effettuato.
Essa è stata trovata, infatti, in una tomba nel sito archeologico di Kemada, presso la città di Menfi. È una trottola in legno di cisto, databile tra il 2600 e il 2200 a.C., rilante cioè all’Antico Regno.

Il gioco era ovviamente conosciuto anche in Grecia fin da epoche tardissime, vista la presenza della metafora nell’opera di Omero; tuttavia la citazione nell’Illiade non è l’unico momento di notorierà di questo gioco: esso infatti viene citato nella letteratura latina da filosofi dal calibro di Cicerone o da poeti come Virgilio, viene nominata nuovamente da Dante in una similitudine (Divina Commedia, Girone dei Lussuriosi, viene definito il vorticare delle anime penitenti simile a quello di una trottola), da Tasso, e persino da Boccaccio, nel suo famoso Decamerone.

Le trottole sono presenti anche nella storia dell’arte: Bruegel il Vecchio le raffigura sia nei “Giochi dei giovani” che nella “Battaglia fra Carnevale e Quaresima”.

Il gioco della trottola “classica” prevede solitamente che il giocatore guidi la sua trottola lungo un determinato percorso, senza mai farla fermare. Per farle cambiare direzione esso si avvale della cordicella con cui ha dato l’avvio alla trottola, utilizzandola a mo di frusta.
È abitudine in questa particolare modalità di gioco rovinare le trottole dei perdenti: il giocatore meno fortunato (l’ultimo) dovrà infatti far subire alla sua trottola un certo numero di colpi da parte di tutti gli altri concorrenti, rischiando dunque ovviamente di rovinare, se non di rompere la sua trottola.

Le trottole sono da poco tornate alla ribalta tra i giovani, soprattutto grazie alla popolarità di un famigerato cartone animato, seguito poi dalla produzione di alcune “trottole” un plastica.

Le regole del gioco moderno sono piuttosto diverse: queste trottole in plastica hanno un avviamento molto più semplice (tramite una striscia di plastica seghettata: basta tirare velocemente per dare l’avvio al giocattolo) ed ora esse non devono più seguire un sentiero: le varie trottole vengono lanciate dentro un’arena (facilmente costruibile, basta un buco con i bordi non troppo ripidi) e si scontrano una con l’altra: vince la trottola che non viene lanciata fuori dall’arena.