Shin Megami Tensei: un classico videogame a 32 bit riappare più in forma che mai

Shin Megami Tensei: Devil SummonerSottotitolato Soul Hacker, questo capitolo della serie Shin Megami Tensei: Devil Summoner, un classico a trentadue bit a quanto pare invecchiato più che egregiamente, nasconde un validissimo spin-off di una serie RPG firmata Atlus estremamente celebre in Giappone da un ventennio circa, di cui grazie a gruppi di appassionati si è sparsa voce anche in Occidente, pur rimanendo un titolo fondamentalmente stand-alone, malgrado la sua realizzazione abbia ispirato infiniti sequel più o meno in tema.

Al fine di apprezzare i contenuti di questo titolo, infatti, non è necessario avere esperienza dei gameplay precedenti, malgrado una discreta esperienza si renda necessaria, poichè non sono presenti tutorial- essendo una serie creata negli ultimi anni Novanta- in grado di portar per mano i giocatori lungo le situazioni più complesse.

Il primo titolo di Soul Hackers nacque nel 1997, espressamente dedicandosi alla piattaforma SEGA Saturn, per essere poi seguito a distanza di pochi anni, nel 1999, dall’edizione studiata su PlayStation One, dove il cyberpunk e quanto di connesso alla fantascienza erano ancora in pieno sviluppo di pari passo con l’incremento delle capacità hardware, non sempre risultando in connubi di successo.

La serie Shin Megami Tensei vive di sofisticazioni soprannaturali e sci-fi, in un alone indistinguibile di atmosfere fuse con presente e passato, in una storia che coinvolge agenti speciali, creature bizzarre frutto di tecnologie estreme, demoni e bizzarrie mitologiche, spaziando dalla tradizione nipponica a quella propriamente indiana. L’esplorazione diventa dunque una misura per conoscere le proprie capacità di scoperta in prima persona, non essendo stata questa versione per Nintendo 3DS ritoccata così profondamente da permettere un cambio di visuale netto.

Gli enigmi ed i rompicapi sparsi per la città di Paradigm X sono sempre fruttuosi da risolvere, mentre si mantiene ben più di un occhio aperto sulla quantità di Magnetite a nostra disposizione, che ci consentirà di essere tanto offensivi quanto basta con i demoni avversari, in potenziale conflitto con quelli del nostro party. Il giocatore è letteralmente gettato in una sessione action-packed di gioco, dove si renderà quasi indispensabile sfruttare lo StreetPass per acquisire bonus a favore degli utenti più in difficoltà nella gestione dei demoni.

Questo RPG bizzarro e potente nei toni si conferma così, per varietà e complessità di gameplay, un classico remaster indispensabile per il gamer nostalgico.