Arcade Games e i loro sistemi

L’uscita sul mercato dei primi giochi arcade segnò un passo fondamentale nel mondo dei videogiochi. Fu infatti in quella occasione che avvenne il primo impiego di un sistema A.I. nei giochi progettati con logica e realizzati esplicitamente per la competizione. Fino ad allora, nei videogiochi non era mai apparso nulla del genere.

Nei giochi arcade il metodo più comune per ottenere il controllo di un NPC era lo scripting ricorrendo all’uso di algoritmi euristici. Un altro sistema che veniva usato per i giochi di strategia era quello basato sull’A.I. per individuare il percorso. Questo metodo era in grado di sviluppare calcoli per ottenere un NPC da un luogo all’altro dopo aver considerato il tipo di terreno e gli ostacoli frapposti tra i due punti.

Tra i giochi più popolari basati su questo sistema ricordiamo Pursuit che narrava lo sviluppo di azioni nemiche memorizzandole in particolari schemi. Gli spostamenti degli invasori spaziali furono ulteriormente raffinati e e resi più vari e complessi. Inoltre vennero aggiungenti eventi di gioco che dipendevano dalle funzioni di hash. Ma sicuramente fu con Pac-Man che, incorporando alla perfezione l’impiego di questo tipi di tecnologie innovative, il gioco realizzò miglioramenti degni di nota grazie all’aggiunta di diverse personalità per ogni fantasmino. Sebbene i movimenti dei fantasmini di Pac-Man fossero casuali, si trattava di un’azione abilmente programmata e ben mascherata.

Gli anni ’90, guidati dal Rubber Banding, sono stati caratterizzati dallo sviluppo costante di nuovi giochi arcade. Il rubber banding si basava su un’idea semplice: quanto più si allunga un elastico, tanto più difficile sarà tirarlo. Applicando questo concetto al gioco, quanto meglio si sta facendo, tanto più difficile diventa vincere una sfida. Questo non significa solo rendere il gioco sempre più difficile man mano che si progredisce in esso, ma anche che la difficoltà del livello in cui ci si trova, verrà aumentato dall’A.I. che penserà che stai facendo troppo bene.

Il computer controllava gli avversari che rimanevano indietro e forniva loro una forte spinta che permetteva loro di recuperare. In tal modo il sistema fondamentalmente consentiva ad un giocatore di recuperare il ritardo. I giochi arcade di tiro ad esempio non erano facili da giocare in quanto comprendevano un’ampia lista di regole, fondamentalmente la lista di opzioni NPC, come attacchi a lungo raggio, richieste di aiuto, fughe, ecc.

Il trucco più redditizio che veniva usato era improntato sul fattore casuale in modo da poter mostrare un po’ di intelligenza, ma allo stesso tempo creare qualcosa di divertente. Il fattore casuale fu l’elemento che aiutò i giochi a decollare e diventare sempre più popolari.