Black: l’eccellenza grafica non sempre basta

Black esce nel 2006 per PS2 e Xbox sotto la pubblicazione di Electronic Arts e sviluppato dai ragazzi di Criterion (famosi per la serie Burnout), che si lanciano nel mondo degli FPS, tralasciando per un po’ le automobili. Il gioco ripercorre la storia dell’agente “black ops” Kellar,in missione nell’est-europea per sventare un organizzazione terroristica denominata “Settima Ondata”.

Come si vede da subito, la trama è abbastanza scontata e lineare, in linea con i canoni del genere, alla quale si aggiunge un level design piatto e grigio, nonostante saremo impegnati in variegate missioni in diverse ambientazioni. Se non è la storyline a colpire, di certo lo è l’impressionante lavoro tecnico svolto dagli sviluppatori.
Sin da subito si nota un enorme cura per i dettagli, una pulizia di texture ottima e giochi di luce che strizzano l’occhio anche ai migliori prodotti ps3, il tutto senza il minimo rallentamento e una fluidità quasi spiazzante, per chi era abituato agli standard della scorsa generazione.

Nel corso dell’avventura, molte strutture ed elementi saranno distruttibili (parzialmente o totalmente), facendo di questo gioco uno dei primi ad introdurre la componente dell’interattività ambientale, fattore caratterizzante le produzioni future dell’Electronic Arts stessa (vedi i capitoli di Battlefield).
Ottimo il comparto audio, grazie ad effetti ambientali notevoli ella composizione della colonna sonora da parte dell’orchestra sinfonica dell’Hollywood Studios la regia che riprende un po’ lo stile hollywoodiano in alcune sequenze di gioco e narrative.
Solido è anche il comparto del gameplay, vario grazie anche alla presenza di obiettivi secondari ed a un arsenale ampio e ben curato.

Nota negativa invece l’Intelligenza Artificiale dei nemici, a tratti davvero imbarazzante anche alle difficoltà più elevate, con nemici che spesso rimangono imbalsamati, noncuranti della pioggia di piombo intorno a loro. La longevità del prodotto si accosta anch’essa alla linea generale degli fps standard, sfiorando le 8-9 di ore, 11-12 se si punta al completamento di obiettivi secondari e collezionabili.
Assente una qualsiasi modalità multiplayer, sia offline che online, rendendolo di fatto una produzione esclusivamente single-player, atipico per uno sparatutto moderno. Anche se corto, Black risulta immediato e intuitivo nei controlli, rendendo, tutto sommato, l’esperienza di gioco scorrevole e piacevole, nonostante i difetti dell’intelligenza artificiale nemica. Consigliato a tutti gli appassionati degli sparatutto militari e cinematografici, a chi cerca un avventura immediata e coinvolgente, anche se limitata sotto il profilo narrativo e di design, lacune un po’ contenute dal sublime comparto tecnico.