Convoy

All’interno del genere fantascientifico, esistono alcuni titoli, quali Convoy, in grado di rendere un’esperienza di gioco del tutto simile a quella che si può sperimentare partecipando ad una visione di un film, nonostante le grafiche in pixel art, e delle sua coinvolgenti avventure, tutte studiate secondo la classica formula del development “indie”.

La trama di Convoy ci porta al centro di un mondo in cui un’astronave in avaria approderà suo malgrado su un pianeta da cui dovrà cercare di ripartire mentre si ricercano strumenti per riportarla a nuovo, basandoci, per quanto riguarda gli spostamenti tra popolazioni locali ostili e numerosi imprevisti, sull’aiuto di un convoglio seguito da alcune auto che costituiranno la nostra scorta protettiva, che ci seguiranno e faranno da scudo nei confronti di eventuali attacchi, pena il game over immediato.

Molto spesso dovremo fare affidamento sulle nostre capacità di calcolo, in quanto sono contemplati parecchi imprevisti nel gioco, tra cui tempeste e necessità di speronare i nostri nemici cercando di infliggere loro sonore punizioni. Il tutto richiede nervi particolarmente saldi, in quanto non sempre avremo piena padronanza dei nostri mezzi. La casualità è un fattore che in Convoy va perfettamente a braccetto con le capacità del giocatore, il tutto mentre attraversiamo deserti e spazi aperti cercando di evitare la prossima imboscata.

Sono inoltre notevoli i riferimenti al celebre personaggio cinematografico di Mad Max, e non per nulla le sessioni di combattimento su sterrato riproposte si rifanno a tale film, pur senza citarlo esplicitamente nelle dinamiche di gioco. In conclusione, Convoy consente ad ogni giocatore di sperimentare un divertimento che da casual game può diventare vera e propria missione: non è difficile prendere gusto nelle serrate dinamiche di grind di Convoy, grazie al livello di sfida proposto e a schermate in pixel art particolarmente allettanti per ogni categoria di giocatori.