Cooped Up – recensione

Il nuovo Cooped Up è un titolo che propone alcune delle dinamiche del più popolare gioco mobile di sempre, Angry Birds, in una veste del tutto rinnovata, in cui al centro dell’avventura troviamo un uccellino costantemente minacciato da altri simili. Per mettersi in salvo, la povera creatura è costretta a saltellare tra fili e rami fino a raggiungere un antro in cui proteggersi, dando luogo ad un’impostazione del gioco tipica degli endless runner, in cui la resistenza del giocatore alla fuga è uno dei fattori fondamentali per il successo finale.

Il gameplay avviene in verticale, mentre cerchiamo di spostare il nostro personaggio saltellante su e giù per i fili, scegliendo se spiccare un balzo vero e proprio o piccoli salti verso la meta, evitando altri volatili o nemici che sembrano essere particolarmente arrabbiati con il nostro piccolo protagonista. L’abilità del gamer risiede, naturalmente, nella sua capacità di dosare i tocchi sul touchscreen per consentire all’uccellino di saltare in maniera adatta alle richieste del momento.

Il team Nitrome, che ha creato Cooped Up, ha d’altronde alle spalle una discreta esperienza in ambito giochi modello arcade, in cui la componente di simpatia ed umorismo è notevole, a partire dallo stile delle grafiche utilizzate, che si fonde con alcune rappresentazioni piuttosto inquietanti dei nostri nemici, dei veri e propri volatili al limite della psicosi che contribuiranno ad aumentare il senso di spaesamento del giocatore, offrendogli un’esperienza in cui divertimento per gli scenari improbabili utilizzati e la minaccia costante dei nostri simili si fondono, dando come risultato un gioco estremamente interessante e godibile.

In questo modo, pur non essendo eccessive le variabili coinvolte, né i power up, Cooped Up si conferma come legittimo erede di un singolare Angry Birds, che pur non replicandone i principi del gameplay, rappresenta di certo un modo per divertirsi con un endless runner per casual gamer e veterani appassionati di questo diffusissimo genere, che ormai non disdegna contaminazioni con personaggi improbabili ma sempre divertenti.