Darksiders II: dalla matita di Joe Madureira, un’avventura apocalittica

Videogioco Darksiders IICon l’aiuto del gruppo di artisti di Vigil Games, una gentile concessione da parte della software house THQ, Darksiders torna dopo numerosi mesi dall’arrivo della saga su console in formato HD, mietendo ancora successi di pubblico e critica con un titolo considerato non emulabile dalla maggior parte dei designer attuali.

Sin dall’apparizione del Tristo Mietitore sulla nostra Terra, devastata da un’Apocalisse pendente, i giocatori possono comprendere quanta strada dovremo fare, una volta impersonato il bieco personaggio, per salvare le anime degli esseri umani e l’essenza di Guerra dalla dannazione eterna. Un tutorial ci introdurrà alle sequenze iniziali di gioco, in cui avverrà l’incontro tra Morte e Padre Corvo, durante il quale apprenderemo che l’Armageddon, facendo leva su una forza definita come Corruzione, è riuscito ad estendersi non solamente al pianeta azzurro, bensì è riuscito a riverberare oltretomba, accedendo ad Inferno e Paradiso.

In questo action adventure sarà, come si può comprendere da questo antefatto, molto più importante il viaggio che la meta. Il ruolo di alcuni personaggi rimarrà relegato come secondario, e sfruttato esclusivamente dalla storia per ritrovare manufatti particolari con cui aprire nuovi varchi verso regni e mondi in cui la Corruzione è già comparsa.
Purtroppo un titolo perfetto quale Darksiders deve condividere la sua parte di critica con il modo nel quale sono state gestite le sessioni di dialogo con creature e personaggi: piuttosto difficoltosi nella progressione, per l’eccessiva banalità e la scarsa importanza ai fini dello sviluppo della trama di alcune conversazioni.

In Darksiders 2 l’esplorazione dei dungeon rappresenterà ancora una volta un perno fondamentale dell’avventura, ispirandosi a Zelda in maniera notevole.
Le modalità di gestione dei personaggi sono comunque evolute ed al passo coi tempi, mostrando addirittura armi “possedute”, dotate di una propria individualità in grado di garantire loro cinque livelli di potenziamento e varianti di incremento della forza.

Il sistema di combattimento rapido e preciso si rivela, infine, estremamente utile in un titolo in cui la modularità, ossia la necessità di dover ritornare sui propri passi per raccogliere tesori e scrigni raggiungibili in momenti successivi per via degli oggetti speciali da utilizzare a questo scopo, è prerogativa fondamentale di gioco.

Darksiders 2 si conferma così un’avventura solida, con elementi visivi profondamente caratterizzati, con qualche piccola pecca a livello di stratificazione narrativa, che però non invalida la qualità del prodotto.