Dementium II: un survival horror per Nintendo DS

Dementium IIDementium II si propone di sfruttare le dinamiche tridimensionali e la possibile gestione dell’Alta Definizione sulla piccola e potente console di casa Nintendo.
Il coraggio dimostrato dagli sviluppatori in questo porting è notevole, considerato il fatto che Dementium non ha avuto il successo di vendite auspicato su altre console, tra cui il PC.
Tutto ciò nonostante questo titolo sia una vera e propria perla per gli occhi nonché per il gameplay, fondata sulla maturità delle trame e non semplicemente su un approccio “simpatico” ispirato dagli anime e dai fumetti giapponesi.

Dopo tre anni circa dall’ultimo episodio, ed un progetto di Dementium per PC approdato su Steam, la grafica è stata rinnovata ed adattata al mezzo, e non è stato un lavoro puramente di svago: la scheda grafica NVIDIA, con le sue capacità estreme, ha messo non pochi ostacoli allo sviluppo del porting adeguato.

Dementium II, la storia

In Dementium II, impersoneremo un personaggio di nome William, un degente psichiatrico che sente la necessità di andarsene clandestinamente dall’ospedale presso il quale è rinchiuso, per salvare la propria famiglia in pericolo, sfruttando delle alternative abbastanza aderenti al filone fantascientifico come porte ultra-dimensionali, di ispirazione colta dall’ottimo horror gemello Silent Hill.
Ciò incide notevolmente sulla gestione della grafica e del gameplay, in quanto con questa visuale si potranno cogliere gli aspetti di strutture apparentemente nascoste all’occhio, ma ben presenti.

Il sonoro di Dementium II è in grado di superare il comparto grafico, dando l’atmosfera terrificante giusta da situazione a situazione di gioco, malgrado alcune pause non proprio consone.
Manca purtroppo la localizzazione doppiata in italiano nella versione remaster per PC, a differenza di quanto accade su Nintendo DS.

La difficoltà di portare un genere simile su console portatile non è comunque mai da sottovalutare, e spesso viene ritenuto una mosca bianca in un panorama dove gran parte degli horror è costituita da avventure grafiche. Il personaggio di William dovrà sempre fare i conti con le creature deformi che popolano parte della sua fantasia e del luogo, il Bright Dawn Treatment Center, al fine di poter dire addio alla propria insanità ed abbracciare un futuro in cui il dr. Malatesta, suo antagonista, viene relegato ad uno spiacevole ricordo.

Le modalità proposte non incentivano al replay dell’intera storia, ma per quanto possibile, Dementium II offre garanzia di qualche ora di gioco coinvolgente e fortemente ispirata all’horror di nuova generazione.