Duke Nukem Forever: il ritorno del duca

 

Il mondo videoludico ha sempre avuto i suoi personaggi simboli,che grazie al loro carisma,hanno sfondato le barriere videoludiche e sono finti per entrare nella cultura collettiva e nell’immaginario di molti,videogiocatori o meno.
Chi lo è stato fin da subito è sicuramente Duke Nukem, protagonista dell’omonima saga videoludica, ormai impresso nella mente dei videogiocatori un pò più datati (dato che per 10 anni, non sono usciti capitoli).
Il primo videogame uscì nel 1991 su pc, seguito dal secondo episodio (ambedue in 2D), ma fu con il capitolo “Duke Nukem:3D” che la saga prese il decollo, proponendosi come killer-application decisa a far concorrenza a mostri sacri come Quake e Doom e proponendo ambientazioni, stile e situazioni originali,i rriverenti e trash all’inverosimile.

Lo stesso “Duca” è un concentrato di stereotipi del lifestyle americano anni ’80-’90 (capelli a spazzola, muscolatura esponenziale, sigaro e impostazione da duro dei film d’azione) che non ha dovuto affaticarsi per farsi apprezzare da tutti.
I capitoli successivi hanno cavalcato l’onda del successo (usciti anche su console) hanno di fatto consacrato la saga, fino all’ultimo capitolo uscito nel 2001.

Poi più nulla per parecchio tempo, fino all’uscita del capitolo Per PS3 e Xbox360 nel 2011, Duke Nukem Forever.
Ovviamente l’hype creatosi intorno alla produzione è schizzato subito alle stelle, sia per la lunga attesa per vedere una nuova avventura, sia per il fatto di vedere come sarebbe stata concepita su console potenti.
Sviluppato da gearbox games sotto pubblicazione 2K Games (dopo fallimento di 3d Realms), Duke Nukem Forever fu annunciato addirittura nel 1997, per vedere la luce solo 14 anni dopo.

Duke Nukem Forever, storia & gameplay

In Duke Nukem Forever la storia riprende 12 anni dopo il capitolo precedente, nel quale il duca annienta gli alieni invasori; ora è un eroe e vive nel lusso, ma quando una nuova minaccia aliena incombe, egli non si tira indietro, pronto ancora una volta a sacrificarsi per il bene della nazione.
La formula del gameplay di Duke Nukem Forever è quella caratteristica degli FPS, con poche aggiunte e pressochè zero evoluzioni, piazzandosi all’interno della cerchia dei titoli “non eccelsi ma godibili” a livello di giocato e non solo, visto che tutto il profilo tecnico non brilla particolarmente (texture non proprio ridefinite ed effetti mediocri) e anzi potrebbe far cadere nell’oblio dell’anonimato il titolo, se non fosse per la forte caratterizzazione, per l’humor, il trash, il grottesco che questa produzione trasuda, proponendo un’esperienza divertente come poche (soprattutto in questa generazione carente di titoli del genere) e che sicuramente ci strapperà diverse risate mentre il nostro duca passa il tempo spappolando crani alieni e sfogliando riviste porno!