Evoluzione della fantascienza nel videogioco: dal passato alle console next gen

Tra le pietre miliari dell’evoluzione del videogioco, sono presenti tuttora numerosi titoli che il giocatore medio non ha mai sentito nominare, e che tuttavia sembra utile riportare a nuova giovinezza, sia per questioni culturali che comprensione dell’ evoluzione della fantascienza nel videogioco: dal passato alle console next gen dagli anni ’80 ad oggi. L’epoca moderna è contraddistinta da novità quali Early Access, alpha version e per concludere campagne di finanziamento che talvolta durano svariati mesi; tutti elementi che lasciano supporre il desiderio dei designer e dei creativi di dire sempre e comunque la propria in campo videoludico.
La competizione è stata senza ombra di dubbio meritevole, ed in grado di produrre tool di sviluppo sempre più potenti e gratuiti.

Tuttavia il passato costituisce ancora un gigantesco serbatoio di idee non sviluppate e non concretizzate appieno, e parla tramite alcuni titoli di sicura importanza, ma scarsamente conosciuti.
Tra i titoli che meritano un remake all’altezza del proprio passato ritroviamo ad esempio Hill Street Blues, strategico action del 1993, derivato dall’omonimo telefilm diventato un cult vero e proprio tra gli amanti del genere.
Il titolo ha intrapreso la difficile strada di rappresentare le meccaniche dell’indagine criminale, con situazioni dinamiche implementate nella giusta atmosfera. I tentativi in tale senso, negli anni successivi, sono andati sfumando fino a ridursi purtroppo ad un nulla di fatto.

 

 

Su un versante più fantascientifico, abbiamo invece Darklands, prodotto di MicroProse, software house in grado di sfornare un numero di capolavori non indifferente, come Civilization e X-COM. Il titolo era organizzato in modo da includere i principali ingredienti di un classico RPG, con fazioni allo scontro, statistiche, operazioni di corruzione, magia, religione e l’immancabile commercio. Il mondo medioevale così generato si univa a svariate missioni in grado di dare la sensazione di operare in un ambiente quanto più vero possibile, ed è la prima uscita memorabile del genere.

Evoluzione della fantascienza nel videogioco, le softwares

Alcuni aspetti della fantascienza, sempre affrontata secondo parametri e caratteristiche declinate nella contemplazione del lato più distruttivo e distopico, sono stati trattati in giochi tipici di software house quali Cinemaware, per fornire esperienze caleidoscopiche di giochi crossover, in cui shooting, survival, grafiche computerizzate e interpretazioni dei migliori capolavori cinematografici di genere convergono e convincono gli sviluppatori emergenti a sperimentare con titoli che inesorabilmente cominciano ad evolvere, arrivando fino alla fantascienza d’oggi, espressa magistralmente in titoli quali Mass Effect, offrendo il terreno di prova adatto ad ogni giocatore che desidera espandere le proprie gesta su territori sempre più ampi.

 

 

Dai titoli che hanno costituito le pietre miliari dei vecchi sistemi monocromatici, quali Space Invaders e Asteroids, di strada ne è stata fatta, presentando specialmente segmenti narrativi derivati dalla trattazione della cosiddetta età d’oro (che mostra, in tutta la loro bellezza, viaggi spaziali, incessante spirito di avventura, alieni ed eroi leggendari e immortali), ispirandosi pienamente ad opere quali Star Wars o Star Trek (in particolare nei titoli Lucas Arts). La buona fantascienza non è comunque relegata alle sole console, grazie alla principale saga di Microsoft, Gears of war, che riporta su videogame concetti di film quali La guerra dei mondi.

Tra capacità di resistenza sovrumane ed esplorazione di luoghi reconditi dell’universo, la sci-fi rimarrà ancora per molti decenni il territorio d’elezione dei videogiochi di avventura, entrando in contatto con novità anche sul versante hardware, per godere di un’esperienza di gioco sempre più tendente al vero.