Facebreaker: un titolo di boxe in grado di competere con gli sport più prestigiosi

Facebreaker videogiocoNello stesso periodo in cui viene rilasciato l’atteso e tecnicamente valido Fight Night, titolo di simulazione di boxe che ha lasciato un segno nelle menti degli appassionati sportivi, Electronic Arts ha dato vita a Facebreaker, un invito a cogliere i lati del pugilato più irriverenti ed ironici, grazie ad una grafica cartoonesca molto simile a quella mostrata da Fifa Street, chiaro indizio del fatto che mira ad appassionare la stessa compagine di pubblico che aveva dimostrato di appassionarsi notevolmente a questo stile riadattato.

 

Facebreaker ci metterà dall’inizio al centro del gioco, offrendoci la classica scelta tra modalità incontro immediato e Brawl It For All, un vero e proprio mini torneo costituito da lotte ad esclusione diretta che ormai hanno fatto la storia dei picchiaduro sportivi e non. Purtroppo la trama della prima modalità non incorpora una trama abbastanza articolata, presentando invece una serie di personaggi ed incontri poco caratterizzati. Una maggiore interattività con questi aspetti del gioco avrebbe sicuramente giovato alla longevità di Facebreaker. Tuttavia, le fasi di sbloccaggio dei personaggi possono protrarsi per molto tempo, ed assieme alla possibilità di creare un boxeur personalizzato ci sono materiali sufficienti a mantenere vivo l’interesse.

I controlli sono notevolmente semplificati rispetto ad un titolo pugilistico professionale. La leva analogica verrà utilizzata per i movimenti, ed il resto delle mosse si affiderà ai tasti dedicati a presa, colpi alti e bassi, speciali e infine il trigger per meglio gestire schivate e ganci repentini. Tutti i partecipanti sono dotati di punti deboli, ma la CPU spesso è ostica da battere. Per risolvere questo inconveniente, spesso è bene utilizzare la modalità online per competere in scontri che finiranno in una graduatoria gestita direttamente da Electronic Arts.

Essendo un titolo parodistico, punto di forza di Facebreaker è nelle espressioni e nella capacità di deformazione dei personaggi, seppur dettagliati fisicamente e per tutto il comparto dei movimenti di gioco. Diversa cosa, purtroppo, si deve dire del sonoro: abbastanza trascurato, ma in un titolo sportivo non è certo ciò che pregiudica la qualità complessiva.

Malgrado le modalità limitate, il titolo presenta la comicità e una certa rapidità come punto chiave, per offrire ai giocatori casual qualcosa di più di un semplice incontro di boxe, ampliando magari la longevità grazie alle numerose sfide multiplayer proposte.