Flashback, arriva il remake ma… senza verve

Sono molti gli appassionati che sono rimasti in qualche modo legati ai grandi giochi del passato e, quando vengono colti dalla nostalgia, non possono fare a meno di farli girare sul proprio pc o console.

Negli ultimi tempi anche le case di produzione sembrano voler tornare al passato proponendo nuovi titoli che non sono altro che versioni rivedute e corrette di vecchie glorie. Questa operazione non sempre fila liscia, infatti può accadere che i fan nostalgici restino delusi da tali remake che spesso sono privi della verve delle produzioni originali.

Per questi motivi, quando Ubisoft ha comunicato di essere in procinto di rilasciare l’edizione remake di Flashback, un titolo del ’92 ancora oggi ricordato come uno dei migliori titoli di quegli anni, si è generato un clima di allegria e sospetto tra i giocatori.

Ma i sospetti e le paure di una delusione scomparvero presto. Infatti il nuovo Flashback è rimasto molto fedele all’originale e già l’apertura del gioco, priva di spiegazioni e con i movimenti incontrollati ci riporta alla mente quella del ’92.

Anche la storyboard non differisce molto da quella del 1992, c’è stato solo un adattamento alle scene principali realizzate in grafica 3D.

Si inizia con l’inseguimento Conrad B. Hart, il personaggio principale in fuga da una prigione, le guardie, a differenza della versione originale, sono ora equipaggiati di jetpack. Ma ecco che entra in gioco una moto futuristica su cui l’inseguito salta e tenta di allontanarsi saltando attraverso una porta, ma il gioco si fa duro e, al suo inseguimento, viene lanciata addirittura un’astronave che riesce a colpire la moto facendola finire, col suo pilota, in una foresta. Il nostro eroe ora è solo ed ha perso ogni memoria del suo passato!

La riproduzione della foresta nella quale ci accingiamo ad iniziare il nostro percorso, è stata realizzata molto bene con effetti che esaltano in particolare il verde delle foglie che vengono così rese abbastanza realistiche.

Durante il viaggio potremo recuperare una parte dei nostri ricordi  e l’arrivo a New Washington segna uno dei punti più interessanti del gioco per quanto riguarda la qualità grafica. Infatti potremo apprezzare il livello qualitativo dei dettagli non solo della città ma anche gli effetti speciali usati per riprodurre lo smog e la pioggia in un futuristico ambiente metropolitano.

Il protagonista potrà recuperare interamente la sua memoria grazie ad un particolare cubo olografico che viene trovato nella foresta: ora ha un nome ed ha inizio il racconto degli eventi che lo riguardano attraverso l’uso di tavole con fumetti animati disegnati a mano.

La personalità di Conrad B. Hart non riesce ad emergere, i suoi tratti somatici, come il taglio dei capelli e una barba, molto inflazionati nei moderni videogiochi, lo delineano infatti in forma abbastanza anonima.

Un forte intervento di aggiornamento è stato fatto sui controlli che ora, a differenza del primo Flashback, sono più accessibili e facili da usare: è possibile sparare contro i droni con precisione, si possono evitare i colpi nemici facendo la famosa capriola che ora può essere eseguita semplicemente premendo un pulsante.

Poco è cambiato nel gameplay, la mappa è indispensabile per seguire il percorso per raggiungere gli obbiettivi e per questo è rimasta presente in tutti i livelli di gioco. Sono state aggiunte alcune nuove armi, per esempio ora è possibile impostare l’esplosione delle granate per sorprendere il nemico oppure per accedere in certe aree.

In definitiva, la valutazione di questo remake risulta abbastanza ardua. Lo stile unico del titolo originale è andato perso anche per l’uso di una grafica 3D e questo non sarà piaciuto ai vecchi fan.
Peraltro, chi gioca per la prima volta a Flashback, scoprirà un gioco ben costruito tecnicamente ma incapace di produrre un coinvolgimento del giocatore che ormai è abituato a scenari ben più spettacolari e con trame di maggiore spessore.