Gear Up – recensione

Gear Up, come molti nuovi titoli dedicati a piattaforme PC e mobile, è frutto dell’opera di pochi e validi sviluppatori, che hanno deciso di dare la possibilità ad un nuovo action free to play a più giocatori di emergere tra le principali alternative di Steam, la celebre piattaforma diventata ormai una vera e propria vetrina per le ultime uscite in campo videogiochi.

Gear Up, come si può intuire dal titolo, è un gioco fondato sulle nostre capacità di personalizzare dei mezzi meccanici con qualità estetiche non indifferenti, tra armi supplementari, decorazioni, spoiler ed elementi in grado di modificarne i parametri funzionali, tra cui resistenza e velocità.

L’arsenale di strumenti e di possibilità di personalizzazione sono ugualmente ampi, grazie a ben un milione di combinazioni realizzabili con la semplice unione di cingoli, alettoni e telai studiati per volare in aria a bordo di hovercraft o veicoli a propulsione. Anche da giocatori novizi è possibile raggiungere capacità notevoli, complice un sistema di controllo molto responsivo.

La difficoltà di Gear Up risiede comunque, soprattutto, nel controllo di alettoni, decolli e sessioni di volo in aria, compiti che non potranno essere facilitati se non con occasionali power up. Le nostre capacità saranno quindi fondamentali per avere a che vedere con le sei mappe di gioco, che spaziano da ambientazioni marittime, a valli ed isole armate, oltre alle classiche arene, alla conquista di spazi sempre più ampi, compito che ci è facilitato da un level design, per quanto complesso, comunque facile da seguire e affrontabili con facilità.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, si notano effetti sonori capaci di coinvolgere al punto giusto, mentre l’appeal del gioco è dovuto soprattutto dalla presenza di una componente online in grado di aumentare notevolmente la longevità del gioco, pur non essendo presente sui server una vera e propria varietà nelle ambientazioni. Gear Up è comunque più che consigliato per via dell’estrema cura realizzativa e della possibilità di decidere delle sorti dei propri mezzi, costruiti con le proprie mani con impegno e soddisfazione da parte del giocatore.