Homesick – recensione

Al centro della maggioranza dei titoli indie moderni, troviamo giochi come Homesick, capaci di esplorare gli aspetti della psiche più celati agli occhi del giocatore. Un’avventura entusiasmante in cui al centro troviamo emozioni e ricordi nascosti, in cui ci sveglieremo al centro di una stanza che farà poi da preludio ad un flashback, dopo il quale ci ritroveremo in un luogo distopico ed abbandonato, probabilmente sconvolto da una recente catastrofe.

Il pregio di un gioco come Homesick si può percepire già a pochi secondi dall’avvio, in cui il senso di spaesamento del giocatore è massimo, a causa della presenza di riferimenti scritti in lingue sconosciute, capaci di aumentare le domande a nostro carico. Come nella tradizione dei giochi dedicati all’esplorazione ambientale, risolveremo i diversi enigmi che ci separano da una soluzione definitiva al caos in cui ci troviamo cercando indizi nelle diverse stanze che ci si presenteranno.

Ogni singola area di gioco è per questo caratterizzata da un obiettivo preciso, ma soprattutto da un senso di flashback e necessità di trackback per tornare nei luoghi già visitati, al fine di dare coerenza ai nostri ricordi, tra un rompicapo e l’altro, ed ambientazioni visivamente ed artisticamente molto curate, tendenti comunque ad un grigiastro metallizzato che riesce a compiere un ottimo lavoro nel visualizzare il senso di abbandono e distanza provato dal protagonista. Per questo motivo è certamente possibile citare la presenza di location interessanti tra i punti di forza di Homesick; punto a favore che però non viene compensato dalla presenza di una trama altrettanto curata e sviluppata.

Il gioco fa affidamento sui flashback e sul senso di disorientamento proseguendo di stanza in stanza, sostanzialmente non chiedendoci altro che la soluzione di enigmi. Le azioni elementari che ci vengono richieste, tra cui tagliare determinati arbusti o aprire alcune porte, sono sempre preludio ad un mistero più grande e significativo, e risiede proprio in ciò la forza di Homesick, consigliato agli amanti delle avventure a base distopica / fantascientifica.