Il realismo nei videogiochi, pro e contro

Con l’avanzare della tecnologia, i videogiochi diventano sempre più vicini alla realtà e capire i pro e i contro di questo realismo diventa oggetto di notevoli discussioni.

Utilizzare il progresso è davvero un vantaggio o può essere fonte di conseguenze inaspettate e pericolose? L’aumento del realismo nei videogiochi rappresenta una buona cosa o un male?

Quando il gioco raggiunge un livello di realismo molto somigliante agli aspetti della nostra vita reale, saper rispondere a questa domanda assume una grande importanza e per questo tentiamo di fornire qualche indicazione a riguardo in questo articolo.

1. La gente desidera evadere dalla realtà
Perchè la gente ama giocare con i videogiochi? O guardare un film o leggere i romanzi? Anche se ci sono molte risposte valide, il motivo principale è individuabile nel fatto che all’uomo piace l’intrattenimento e l’evasione dalla realtà. L’idea che soddisfa la nostra mente è la constatazione che, mentre siamo impegnati in queste piacevoli attività, non stiamo avendo a che fare con la nostra noiosa vita di tutti i giorni che a volte è una brutta lotta che vorremmo dimenticare. I videogiochi ci permettono di immedesimarci nei supereroi, o agenti segreti, o identità di altre persone nei panni delle quali siamo in grado di raggiungere il successo e poter vivere innumerevoli emozioni, senza mai essere veramente in pericolo, ne fisico ne mentale. Con l’avvicinarsi del realismo, le nostre esperienze vissute grazie ai videogiochi possono diventare sempre più vere e assolutamente coinvolgenti. In questo modo le persone si sentono più appagate, anche se tutto ciò durerà fino a quando spegneranno la console di gioco e torneranno alla loro vita comune.

2. Progresso tecnologico e regresso della creatività
Vengono pensate ancora molte idee innovative per i videogiochi? Sembrerebbe che, così come accade anche per altri sistemi di intrattenimento le storie nuove vengono create con molta difficoltà, tutto pare già essere stato detto e visto, così come nel mondo del cinema e della tv, anche nei videogiochi faticano a venire nuove idee degne di nota. Sono finiti i giorni in cui il rivoluzionario Pac-Man segnò la ridefinizione dell’esperienza arcade. Tuttavia, grazie alla qualità di riproduzione delle nuove schede grafiche e degli innovativi monitor a led, i videogiochi riescono ancora a progredire.  Anche se le idee sono vecchie e sono state più e più volte rimaneggiate, almeno si può fare qualche passo avanti in materia di presentazione, e così i giochi continuano a migliorare offrendo una qualità che solo pochi anni fa potevamo solo sognare di avere. E questo aspetto sicuramente è uno dei punti cruciali da considerare per la disamina dei pro e dei contro del realismo nei videogiochi.

3. Ulteriori benefici
Con il miglioramento dell’aspetto grafico, ulteriori elementi possono essere rappresentati nel gioco, e particolari dettagli, in precedenza confusi, ora possono essere esplorati con maggiore chiarezza. Questi fattori aumentano le possibilità di gioco, assicurando il costante interesse e l’innovazione nei videogiochi. Queste caratteristiche rappresentano uno degli elementi più provocatori dietro i pro e i contro del realismo nei videogiochi.

4. Poca storia, molta visualizzazione
Negli anni passati quando la grafica era composta da pixel blocchettosi (i giocatori più anziani sanno di cosa parliamo), i giochi, per avere successo, facevano completamente affidamento sulla storia che doveva essere così divertente che veniva rigiocato per un lungo periodo di tempo, in virtù della sua pura e semplice idea di base. Al giorno d’oggi, una notevole quantità di attenzione viene rivolta al modo in cui una partita si può guardare, a volte in modo inversamente proporzionale al tempo e agli sforzi spesi per lo sviluppo della trama della storia, del gameplay, ecc… Oggi è importante che i giochi riescano ad impressionare i clienti con effetti speciali, grafiche pazzesche e musiche curatissime come quelle di film di successo. In questo modo si apre uno scenario in cui gli elementi relativi alla qualità del titolo vengono sacrificati per il bene della mera apparenza. Sicuramente questo aspetto si colloca sul lato dei “contro” della nostra disamina.
5. Costi
Naturalmente produrre titoli con grafica migliore  e più realistica, richiede più tempo e lavoro per la loro realizzazione. La maggiore spesa sostenuta per pagare gli sviluppatori andrà ad incidere sul prezzo finale del gioco. Se è vero che la tecnologia e il software migliorano, diventa più facile creare ambienti splendidi e altri elementi di gioco, è anche vero che lo sforzo necessario aumenta. Dopo tutto, siamo ben lontani dai tempi in cui i personaggi dei giochi venivano creati con una tavolozza di colori limitata in un campo che veniva riempito con poche decine di pixel, e i giocatori ancora non conoscevano la parola “realismo”.
6. Maggiore sensibilizzazione
Questo aspetto potrebbe essere il problema più controverso, ossia la questione della incapacità, soprattutto tra i minori, di distinguere tra fantasia e realtà, e più i giochi diventano realistici e più aumenta questa difficoltà. Così come si dovrebbe evitare a scuola di associare fatti di cronaca come sparatorie ai videogiochi, si dovrebbe anche riconoscere che ogni giorno la gente assiste a milioni di omicidi riprodotti nei videogiochi. Quando questi omicidi assomigliano quasi perfettamente ad un vero omicidio, quali problemi sociali ed etici nascono? Questa è la domanda che sviluppatori e distributori di videogiochi debbono affrontare non in futuro ma oggi stesso.
Queste sono le riflessioni che abbiamo voluto presentarvi. Naturalmente, ci sono molte opinioni diverse in merito, come ci sono per qualsiasi seria problematica, ma le convinzioni degli interessati di entrambe le parti rimarranno le stesse per un lungo tempo a venire.