Playstation: rubate 2 milioni di carte di credito! Vero o falso?

Voci di corridoio hanno annunciato un nuovo assalto alla rete di computer della rete mondiale di giocatori online della Sony PlayStation.
La Sony non conferma l’esistenza della banca dati, ma il titolo ha subito una discesa dopo la notizia di possibili azioni collettive.
La notizia, se confermata, rischia di provocare ulteriore rabbia contro la rete mondiale di utenti della PlayStation e Sony: l’assalto alla rete di computer dei giocatori online ha portato non solo alla rimozione dei dati personali degli utenti, ma anche circa 2 milioni 200 mila di numeri di carte di credito utilizzate per pagare la connessione alla rete stessa e per l’acquisto di film e video.

A rivelare questa notizia è un fornitore globale leader di sistemi di protezione e di sicurezza di Trend Micro. Kevin Stevens, membro della società americana, dice che gli autori del possibile attacco su PlayStation Network sono in possesso di un database contenente informazioni rubate a Sony e stanno cercando di vendere la lista delle carte di credito ad un prezzo di circa 100 mila dollari. Stevens dice di aver ottenuto queste notizie mentre frequentava un forum “protetto” gestito da un gruppo di hacker. A supporto di questa notizia, l’esponente di Trend Micro ha anche riferito che gli hacker avrebbero tentato la vendita dell’intero database alla multinazionale giapponese.

Il portavoce della Sony Patrick Seybold ha invece negato di aver ricevuto tali offerte. I dati delle carte di credito – ha detto – sono stati protetti e non abbiamo alcuna prova che questo tipo di informazioni siano state rubate. Il fatto, però, che, a distanza di otto giorni dall’attacco, Sony non ha ancora potuto accertare se vi è stata alcuna appropriazione indebita di tali dati importanti getta un’ombra inquietante sulla situazione della rete, che risulta ancora bloccata.

Nel frattempo, in tutto il mondo c’è grande preoccupazione per levolversi della situazione. I governi di Germania e Gran Bretagna hanno chiesto una spiegazione ufficiale da parte di Sony sulla verità del”attacco, mentre le associazioni dei consumatori e gli avvocati stanno valutando le forme ed i tempi di una class action da avviare contro la multinazionale giapponese. I danni per gli utenti, che potrebbero riflettersi sulla società di computer, sono stati approssimativamente stimati in circa un miliardo e mezzo di dollari. La preoccupazione di una azione legale collettiva di dimensioni internazionali,ha causato il crollo del titolo alla Borsa di Tokyo.