L’atteso Dead Rising 3: le prime impressioni

Dead Rising - videogiocoCapcom ha finalmente mostrato agli addetti alla stampa l’atteso Dead Rising 3, al Tokyo Game Show, tramite una presentazione per pochi addetti ai lavori.

Da quanto si intuisce dalle prime indiscrezioni, il protagonista Nick Ramos si troverà immerso improvvisamente e senza preavviso in uno scenario piuttosto apocalittico, ed è un eufemismo: secondo le recenti mode, in cui le orde di zombie in grado di invadere le città vanno per la maggiore, riciclandosi in una serie di titoli in cui il loro scopo preminente è la ricerca di esseri umani da divorare, avremo davanti a noi un personaggio difficile da deprimere, in quanto Ramos è molto pratico: impugnerà la prima arma capitata in mano e inizierà a farsi strada fra i non-morti per cercare la salvezza.

Questa valida esclusiva per Xbox One è attualmente in fase di lavorazione presso gli studi Capcom Vancouver, sperando di ottenere un titolo che sappia distanziarsi dai cliché mostrando forte impatto narrativo.

Dead Rising 3 sarà altresì il capitolo più colossale del franchise dedicato agli zombies, sapendo che per quanto riguarda le scelte di gameplay Capcom ha ricalcato gli stage inclusivi di sandbox con varie zone preminenti da esplorare al fine di cercare superstiti e membri del gruppo che si ritenevano persi, e portarsi in salvo, non per ultimo.

In questo capitolo si è però ricercato un feeling distruttivo notevole, dotando il protagonista di armi, all’inizio una bombola a pressione e una comune batteria per auto, che grazie ad una certa perizia diventeranno strumenti micidiali. Tali combinazioni di armi vengono definite “super combo weapon”, e animeranno parecchio la struttura del gioco in maniera bizzarra. Una consistente parte del gioco sarà dettata dalla modalità multiplayer cooperativa, durante la quale si potranno costruire e sfasciare alleanze ai fini dell’eliminazione degli zombies ed alla sopravvivenza finale.

Questa build viene così a mostrarsi come una delle migliori anche sotto il profilo meramente tecnico, dove poligonalità e tinte forti dell’ambiente di gioco vengono sapientemente uniti ad un’atmosfera sonora ideale e probabilmente in grado di strappare anche qualche sorriso insieme al terrore causato dalla presenza dei non morti, per via dell’improbabilità di alcuni congegni offensivi.

Il titolo con ogni probabilità si confermerà come uno degli altri tiri messi a segno da un’affidabilissima e sempre verde Capcom.