Space Hulk, nuovo strategico per iPad

Space HulkLa software house Full Control Studios ha meravigliato i fan con la recente uscita di Space Hulk per PC.

Ha collezionato positivi riscontri di pubblico e critica: quale migliore occasione di vederne un porting anche per iPad e dunque sistemi iOS?

A maggior ragione, se questo ottimo franchise strategico continua a stabilire importanti equilibri per l’industria del gaming.

Space Hulk ha origini abbastanza antiche. Infatti la prima release risale al 1989. Durante gli anni ha subito numerose variazioni, fino a giungere ad una delle più recenti edizioni nel 2009.

Space Hulk moderno è estremamente fedele al gameplay originale. Infatti sul tablet potremo interagire con gli stessi sistemi di gioco, così come con le mappe e l’ambiente proposto.

Non mancano i tutorial per meglio comprendere come giocare. Quindi possiamo apprendere come combattere i nemici in single player, ed aggiungere manovrabilità ai Terminator davanti agli acerrimi nemici spaziali.

 

Space Hulk, antico e moderno insieme

 

La nuova edizione comprende anche una modalità multiplayer per terminale locale oppure completamente online.

Per far sì che le nostre azioni abbiano un buon esito, dovremo lanciare virtualmente i dadi. Con questo gesto daremo il via all’attacco contro i Genestealer, predatori degli spazi lontani.

 

Space Hulk dunque si basa su una specie di gioco degli scacchi virtuale. In esso, la prontezza di riflessi e la capacità di reagire ai nemici diventano fondamento dell’intera esperienza.

Spesso i paesaggi sono cupi ed estremamente ristretti. Per muoversi occorrono comandi abbastanza macchinosi da gestire su uno schermo piccolo come quello del tablet. Ma con un po’ di esperienza è possibile acquisire grandi doti di spostamento.

Le missioni non sono tuttavia caratterizzate da una grande difficoltà. Spesso si incarnano in semplici staffette in cui è sufficiente spostarsi da un punto all’altro, evitando l’esercito alieno.

L’engine è buono, ma la grafica risente di qualche piccolo lag o di carenze specialmente quando il giocatore voglia delle inquadrature particolarmente vicine.

Gli effetti grafici non sono in grado di supportare un grado di precisione molto elevato. Per quanto riguarda il comparto sonoro, invece, un’ancora di salvezza è costituita dal doppiaggio in lingua originale inglese e dalla potenza del minimalismo degli effetti audio.

Una buona prova, dunque, per Space Hulk e le meccaniche antiche ma sempre attuali dei classici board game degli anni Ottanta e Novanta.