Speciale Halloween 2013: Forbidden Siren

Videogioco Forbidden SirenSviluppato nel 2003 dalla Sony Computer Entertainment per PlayStation 2, Forbidden Siren, è un videogioco che porta una ventata d’aria fresca nella categoria survival horror. Il gioco si sviluppa sul racconto che vede diversi personaggi, molti dei quali giocabili, che si ritrovano bloccati in un remoto villaggio giapponese per la durata di tre giorni! Grazie alle originali idee di Toyama, autore anche della famosa serie di Silent Hill, Forbidden Siren è sicuramente un gioco avvincente, angosciante e disturbante, ma talvolta irrazionale e difficile!

Riportando alla mente titoli di immensa fama quali Resident Evil o Silent Hill, Forbidden Siren è un gioco in grado di spaventare e coinvolgere al contempo, grazie alla presenza di una trama multi-strato, in grado di dipanarsi su più linee temporali.

La narrazione, come accade in molti titoli horror ben costruiti, riveste un ruolo di centrale importanza nella dinamica centrale e l’uso dei flashback sembra confermare la validità della storia di questo gioco.
A tutto ciò possiamo aggiungere un comparto di giocatori ben sviluppato, che ci permetteranno di affrontare sfide multiple anziché la classica storia singola.

Superato così lo sconcerto iniziale, dovuto alla difficoltà di comprendere dove effettivamente ci troviamo, Forbidden Siren ci colpirà con le sue atmosfere da horror giapponese, al limite della claustrofobia, dove ci troveremo al centro di una storia in cui entità molto forti si celano al nostro sguardo. L’effetto di straniamento è accentuato dall’assenza della nostra posizione sulla mappa: dovremo quindi fare affidamento sul nostro senso di orientamento.

Il gioco ci metterà infatti coi piedi puntati verso una direzione da raggiungere nel più breve tempo possibile, senza essere uccisi o feriti da presenze misteriose e fantasmatiche. Il nostro cammino sarà però ostacolato da alcuni indovinelli e non poche problematiche a livello di orientamento. Gli Shibito, i morti viventi di Forbidden Siren, saranno inoltre in grado di evolversi ed utilizzare armi contro i nostri personaggi, non limitandosi dunque ad essere presenze in grado di uccidere con le sole mani.

I salti temporali faranno sì che procedendo nella trama tutto ci diventi più chiaro, sbloccando elementi non visibili nei primi momenti dell’esplorazione.
Non mancano gli elementi di angoscia e smarrimento, grazie al sistema Sightjack, una connessione a livello mentale che riunisce i protagonisti dopo essere entrati nella zona infestata.
Potremo così capacitarci di quello che succede nelle menti delle ostili creature e calcolare da grandi distanze quali e quanti ostacoli ci separano dal raggiungimento della meta, senza effettivamente ferirci in modo inutile lungo il percorso.

Il motore grafico del gioco, infine, svolge degnamente il proprio lavoro, grazie al numero di poligoni utilizzati e volti estremamente realistici, a cui si accompagnano effetti sonori in grado di terrorizzare i giocatori a dovere per tutta la durata del gioco.