Stronghold 3: rivivere il Medioevo in tutto il suo fascino

Videogioco Stronghold 3La saga di Stronghold è sempre stata caratterizzata da una struttura di gioco piuttosto ciclica, tuttavia in grado di coinvolgere appieno il giocatore, che si ritrova immerso in un titolo a metà tra i classici gestionali ed i giochi più calibrati verso l’azione e le vicende di stampo bellico.
L’impalcatura su cui si basa il gameplay di Stronghold 3 è di ottima fattura anche in questo terzo capitolo della serie, che mostrerà particolare attenzione verso le forme di governo tipiche del Medioevo europeo, specialmente delle società feudali.

A distanza di alcuni episodi di gioco stand alone sviluppati da Firefly, la software house si rimette in gioco cercando di coinvolgere categorie di gamer molto eterogenee, permettendo a tutti di impersonare un Lord di feudo plasmando il proprio regno secondo una serie di parametri, di riflesso sulla vita reale: le caratteristiche di interazione sociale, aspetti economici e di guerra andranno infatti modulati, se si cerca di vincere le battaglie più immediate così come i momenti più strategici della trama.

Gran parte di Stronghold 3 verte sulla modalità di campagna militare, estesa e faticosa al punto giusto; ma saremo comunque dotati di tanta autorità a partire dal completamento del tutorial, dove verrà illustrato ai nuovi giocatori il sistema di gameplay, per trarre il massimo profitto dagli aspetti economici del titolo.

In questo modo saremo anche preparati a proteggere i nostri regni da invasioni estranee, specialmente da parte di cavalieri provenienti da castelli contigui a quelli dei personaggi dello Sciacallo, del Maiale, del Ratto, e del Lupo. Dei gradevoli intermezzi filmati saranno inoltre in grado di descrivere la trama di gioco giorno dopo giorno per mano degli utenti, che saranno in grado di determinare con le proprie azioni il successo del proprio Regno.

Il mondo in questione è inoltre modellato su un motore grafico tecnicamente ineccepibile, tridimensionale, che ci consentirà di osservare la costruzione degli edifici a 360°.
La controparte gestionale del titolo è il segmento di gioco che molti gamer preferiranno, a causa della presenza di un numero più elevato di eventi random e imprevedibili, ad esempio malattie e carestie, da affrontare con coraggio tenendo sott’occhio tutti i parametri variabili del caso (esempio: le razioni di cibo), sostanzialmente scrivendo la storia della partita man mano, facendo leva su regole personalizzate.

In conclusione, pur mostrando interessanti migliorie sul lato grafico e gestionale, l’impresa di Firefly non mostra il vero e proprio cambiamento di rotta, oppure il salto di qualità, atteso da molti giocatori.
Stronghold 3 rimane comunque un valido titolo per appassionati di Alto e Basso Medioevo, dal punto di vista Europeo.