The Fight: Senza Regole, un titolo potente per Playstation Move

Videogioco The Fight: Senza RegoleSfruttando il lancio della periferica PlayStation Move, Sony ha ben pensato di inserire nella line up dedicata ai primissimi giochi per questo apparecchio a sensori un titolo di inaudita prorompenza, portando la furia di The Fight su Playstation 3.

X-Bow Soft, la software house che si è incaricata di portare in vita questo titolo, si è espressa molto favorevolmente parlando di questo progetto, che secondo recenti critiche ha cambiato la modalità di percezione dei giochi di lotta in prima persona, a causa dell’elevata immersione nelle atmosfere di gioco.

The Fight ci farà diventare protagonisti in una storia in cui dovremo aiutare un giovane lottatore ad affrontare tantissimi incontri, allo scopo di acquistare sempre più fiducia nelle proprie capacità e diventare il re dei combattimenti. Uno sfondo in cui malavita e basse condizioni di vita saranno protagoniste è d’obbligo in titoli di riscatto sociale, ma non mancheranno parti personalizzabili del gioco, partendo naturalmente dal nostro alter ego, che riceverà anche importanti sessioni di allenamento da parte di un ospite particolare: l’attore Danny Trejo, che ci spiegherà le basi del titolo seguendo un tutorial.

Gli aspetti maggiormente definibili saranno inerenti corporatura e indole del nostro personaggio, con l’aggiunta di speciali indici di massa corporea, che andranno a caratterizzarci ulteriormente in fase di gara. Sfruttando l’head tracking, rilevando ovvero i movimenti del capo del giocatore, potremo definire ulteriormente come esercitare parate e schivate durante gli scontri, per poterci immedesimare ai massimi livelli.
Le calibrazioni sono molto semplici e possono essere effettuate anche durante gli scontri, essendo parametri fondamentali per poter godere del titolo.

La modalità principale ci permetterà di partire dai bassifondi della nostra città, arrivando conquistare l’ambita corona di miglior lottatore da strada facendosi strada lungo una sterminata serie di individui poco raccomandabili ed altrettanto forti. Gradevole anche la modalità Rissa, nella quale potremo scommettere denaro sulla nostra vincita e moltiplicando i nostri introiti.

Come accade per la maggior parte delle simulazioni pugilistiche e di lotta, importante parametro da tenere sott’occhio sarà la resistenza del combattente, che andrà incrementata a dovere seguendo rigorosi allenamenti tra un match e l’altro. Purtroppo una certa ripetitività permea queste fasi di gioco, a cui è possibile sopperire però con altre tipologie di abbellimento del personaggio, sfruttando gadget e tatuaggi.

The Fight si mostra così un titolo non eccessivamente pretenzioso, comunque in grado di divertire per più di alcune partite, e particolarmente curato dal punto di vista della calibrazione dei movimenti, evento spesso difficoltoso da realizzare con stile.