The Horror at Ms Aurora: un nuovo stile grafico per un horror inusuale

Videogioco The Horror at Ms AuroraNel tentativo di creare un prodotto superiore alla media se non per realizzazione tecnica almeno per originalità del concept e scelte di animazione, gli sviluppatori del 12 O’clock Studios si rivelano particolarmente ombrosi nel rivelare informazioni su questo gradevole horror chiamato per l’appunto The Horror at Ms Aurora.

La genesi del titolo viene mostrata da alcune informazioni deducibili dal loro sito ufficiale, dove scopriamo che la storia del gruppo di producer e designer è articolata in questo modo: nella città di porto Karlshamn, in Svezia, un gruppo di conoscenti del Blekinge Institute of  Technology desidera darci a fondo con gli studi e creare il progetto definitivo per far bella figura con la propria tesi di laurea.

Nasce nel 2011 una software house a seguito di questo progetto, che prende per l’appunto il nome di 12 o’ Clock Studio, ben lungi dal rimanere una semplice impresa minore nata tra studenti. Sotto i nostri occhi abbiamo per l’appunto uno dei loro titoli principali, che attende di diventare un successo.
The Horror at MS Aurora contiene, a quanto si può vedere, una produzione impeccabile, un ambiente di gioco devoto alla tridimensionalità e scene in grado di intersecarsi alla perfezione con l’ambiente circostante.

I riferimenti alle pellicole dell’orrore più note sono innumerevoli, ciò contribuirà alla sensazione del giocatore di sentirsi all’interno di un film terrificante.
La colonna sonora e le animazioni “creepy” del protagonista faranno il resto, pur non aiutando ad uscire il titolo dalla media dei prodotti attuali sia per PC che per console.

La storia prende l’avvio mostrando il primo ufficiale Frederick Kirk immerso nei calcoli inerenti la la rotta dell’Aurora, una imponente nave da carico che ha preso il via dalla penisola scandinava per motivi commerciali.
La conformazione dei dialoghi con il resto della ciurma non è perfezionata e lascia a desiderare, rimanendo nei confini di un racconto di avventura senza pretese particolari.

Proseguendo nella trama scopriremo che l’ufficiale dovrà combattere contro una creatura mostruosa, che quando infine comparirà sarà guidata nella lotta con quick time event, purtroppo non permeata di pathos e sensazioni acute quanto dovrebbe.

Per concludere, la potenzialità indubbia nello stile grafico mostra certamente buone idee e concept nelle menti degli Studios, ma ancora in attesa di una svolta concreta, plausibilmente nel secondo capitolo della serie.