The Silent Age – recensione

Dopo aver debuttato con un successo inatteso per un gioco nato da una piccola software house costituita da pochi developer ed un art designer, The Silent Age ha inesorabilmente conquistato il pubblico di iOS ed Android, grazie ad un gameplay convincente, una storia intrigante ed un’atmosfera da definire necessariamente inquietante. Prendendo spunto dai classici della fantascienza ed ambientando una nuova vicenda negli Stati Uniti degli anni Settanta, il nuovo gioco disponibile ora anche per Pc Windows su Steam nasce da una storia controversa per coinvolgere quanti più giocatori possibili.

The Silent Age è costituito da due capitoli che si snodano lungo la storia di Joe, il tipico uomo medio americano, che si troverà ben presto coinvolto in una faccenda che ha a che vedere viaggi nel tempo, distorsioni spaziali ed una missione senz’altro notevole: ripristinare il continuum temporale in modo che la Terra del futuro non diventi distopica, in preda alla rovina ed all’abbandono.

Il classico espediente tipico dei videogiochi sci-fi in cui si cerca di salvare un pianeta od un mondo viene qui declinato in una chiave molto appetibile, mai banale a causa della presenza di numerosi dialoghi su schermo dal taglio decisamente irriverente, e dalle molte opzioni di interazione con l’ambiente circostante che ci vengono proposte dal gioco.

Viaggiare nel tempo grazie ad un sensore ricaricabile alla luce del sole è l’idea alla base del secondo capitolo del titolo, che ci porterà nei sotterranei di edifici sconosciuti a cavallo tra presente e passato. Il sistema di task e achievement proposto da The Silent Age riesce inoltre nell’impresa di farci sentire la storia ancora più convincente, scoprendo momento dopo momento la verità che si cela dietro all’apocalisse che porterà il mondo di Joe alla distruzione, se nulla verrà fatto per fermare chi ha dato l’avvio a tutto ciò.

Un titolo già consigliato per piattaforme Android e iOS, ora reperibile anche per le piattaforme Windows, per assaporarne le vicende in maniera ancora più ravvicinata e convincente.