TV e Videogames, come influenzano bambini e ragazzi

In questa era multimediale, in cui la televisione e i videogiochi sono ampiamente disponibili e quasi nessuna delle civiltà occidentali non è sottoposta ad almeno uno dei due media, ancora si fatica a capire la nostra passione per questi mezzi di comunicazione e divertimento.

Inoltre possiamo verificare che la violenza, le minacce e le situazioni scabrose o viziose si possono trovare anche nei film normali. Quando confrontiamo una classificazione di un film di oggi con uno di 30 anni fa, scopriamo che il modo di assegnare la qualifica è cambiato. Oggi vediamo che il divieto di visione è assegnato solo a film che affrontano temi scabrosi o con scene di sesso molto spinte mentre molti film che contengono scene di violenza o anche di sesso non vengono più vietati ai minori ma addirittura trasmessi anche in prima serata dalle reti televisive, una cosa del genere 20 o 30 anni fa sicuramente avrebbe creato una protesta pubblica.
Essendo tutte le persone soggette alla TV e ai videogiochi così facilmente e spesso ad un’età molto precoce, dovremmo almeno sapere come opera realmente il messaggio trasmesso.

Per capire come funziona la TV dobbiamo stabilire alcuni punti:

La tecnica di base utilizzata nella TV e nei videogiochi prevede che l’immagine venga proiettata su uno schermo unitamente ad una parte audio. Noi vediamo l’immagine ed ascoltiamo l’audio che innesca una risposta emotiva. Il fattore più importante da capire è come si crea questa risposta emotiva.
E’ noto che le risposte emotive insieme alle motivazione rappresentano il centro o la causa di tutto i comportamenti umani e le reazioni. Le emozioni generano effetti ed azioni e gli effetti con le azioni causano emozioni.

Quando un bambino sorride, a sua volta rende felice chi è intorno a lui, oppure quando avete vissuto il vostro primo giorno di scuola o festeggiate un compleanno, tutto ciò crea una risposta emotiva in noi. Questo vale in particolare per gli avvenimenti tristi come la perdita di un amico, la morte di un parente oppure per aver perso il vostro giocattolo preferito e così via. In particolare, non dobbiamo dimenticare i momenti in cui abbiamo dovuto prendere decisioni importanti o quando la vostra decisione ha colpito altre persone, quale un corso di studio in Università, lasciare la vostra ragazza, vedere una situazione ingiusta e non agire su di essa o non essere intervenuti per impedire la decisione di divorziare dei propri genitori.

D’altra parte, abbiamo anche le emozioni che provocano effetti o azioni. Ogni azione che viene messa in atto è preceduta da un vostro stato emotivo particolare. È possibile avere conferma pratica di questo, ad esempio quando si è in uno stato emotivo di dolore o di paura, le vostre azioni successive saranno influenzate dalla commozione. Se avete perso una persona importante per voi oppure un animale domestico, vi ricorderete che, quel giorno o quel periodo è stato oscurato dal dolore. Tuttavia, anche se qualcuno si era preoccupato di darvi conforto, non ascoltaste quella persona. Le persone in lutto non ascoltano finchè non escono dal dolore.

Nella vita reale, siamo costantemente soggetti ad emozioni di altre persone ed alle loro azioni e, a volte non è facile affrontarli. La TV e i videogiochi ci danno l’opportunità di affrontare e vivere altri tipi di emozioni con conseguenti azioni in un ambiente semi-controllato, quindi se qualcosa non ci piace possiamo disattivare la situazione a nostro piacere! Nella vita reale non puoi spegnere il tuo capo, l’insegnante, un genitore o qualsiasi altra persona. Questo spiega l’evasione dalla realtà e perché le persone guardano la TV e si dedicano ai videogiochi con un certo livello di interesse. Noi tutti vogliamo vivere emozioni, soprattutto quelle positive, a chi non piace l’allegria, la felicità, l’entusiasmo e, in dosi controllate, anche la paura, la preoccupazione, la rabbia, l’apatia e così via.

Possiamo affermare sicuramente che entrambi i mezzi ci offrono la possibilità di vivere emozioni, ma anche creare la nostra risposta emotiva. Le emozioni sono elementari nella nostra esistenza.
Se guardiamo il contenuto dei singoli programmi o dei videogiochi scopriamo che alcune persone rispondono ad alcuni film più di altri. In altre parole, il calibro di ogni persona è individuale, unica ed è qui che il discorso si fa ancora più interessante. Facciamo un normale esperienza, ognuno di noi ha probabilmente vissuto una perdita affettiva importante come un un cane, un parente o un amico. E’ stato dimostrato che chi ha vissuto nella realtà tale esperienza e vede un film che narra una esperienza simile, immediatamente sa come ci si sente in quella situazione.

Ma nel caso di un’esperienza che non avete mai provato prima? Per esempio, come vi sentireste a camminare sulla luna, come Neil Armstrong. La vostra risposta emotiva sarà indifferente o addirittura nulla. Ora, se tu avessi camminato sulla luna, potresti subito associare le tue emozioni con le immagini che mostrano i passi di neil sulla luna.

TV e videogiochi, registrano nei nostri banchi di memoria che creano risposte emotive. Non sono le immagini che vediamo sul televisore che creano la risposta emotiva. Si innesca un ricordo del passato e questa esperienza ha un contenuto emotivo tale da rivivere per voi.
E’ proprio qui il meccanismo di TV e videogioch: sono in grado di scatenare la nostra esperienza passata. Siamo colpiti da queste esperienze che possono anche generare incubi, soprattutto nei bambini. Un bambino che è appena arrivato nel mondo, ha un corpo piccolo e dipende completamente dai suoi genitori e dalle altre persone per vivere e crescere, si trova quindi in una posizione vulnerabile. Un film registrato nei suoi banchi di memoria nel quale non ha il controllo di ciò che viene innescato.

Ciò che può essere visto chiaramente, è che: TV e videogiochi agiscono solo sulle nostre esperienze passate. Un’esperienza che non abbiamo avuto prima non comporterà alcuna risposta emotiva. Film e videogiochi non lasciano nulla all’immaginazione del bambino e soprattutto le esperienze passate del bambino vengono attivate.

In conclusione, un televisore o un videogioco, innesca le nostre esperienze passate e ci permette di avere una risposta emotiva breve e poco profonda. Quando diventa un sostituto delle esperienze reali il pericolo è significativo. Non è solo evasione, ma anche il fatto che quando nella vita adulta si verificano determinati eventi l’individuo non è preparato e spesso crolla rapidamente per il rifiuto di sperimentare la vita che lo porta a guardare passivamente piuttosto che fare.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i bambini sono più resistenti degli adulti, e sono in grado di gestire e vivere emozioni molto meglio di questi. Nel mondo di oggi sembra che i giovani possano sperimentare meno degli adulti e TV e videogiochi hanno molto da dire a questo riguardo.

I bambini sotto i 10 anni non dovrebbero guardare più di 1 ora al giorno la TV mentre i bambini sotto i 3 anni non dovrebbero guardarla più di 15 minuti al giorno. Oggi, la gran parte dei programmi per bambini non sono adatti per loro, infatti quasi tutti contengono scene di minaccia, terrore e paura: queste immagini innescano incubo in un bambino! E’ meglio evitare di far vedere la TV ai piccoli, ed è consigliabile tenere accesa una piccola lampada durante la notte che può aiutare i bambini ad avere meno incubi e, se, ciò accadesse, ne verrebbero fuori più velocemente.