Uso responsabile e benefici dei videogiochi

Negli USA, in particolare nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad un incremento di crimini che hanno avuto come vittime bambini innocenti, spesso per mano di uno psicopatico. A questa realtà si aggiunge un incremento impressionante del numero di adolescenti in sovrappeso ed infine si sono verificati anche casi di morte dovuta ad un numero eccessivo di ore trascorse giocando. Cosa hanno in comune queste tre situazioni? Per ognuna di esse viene criminalizzato automaticamente un settore: quello dei videogiochi.

Eppure anche altri tipi di mass media, come ad esempio la tv o i film non subiscono lo stesso trattamento, pur generando gli stessi effetti negativi quando vengono usati in modo irresponsabile e senza controllo, ed allora la domanda che si pone è:”E’ giusto oppure no usare questa differenza di trattamento?”

Premesso che, in generale, il problema è l’uso irresponsabile fatta di prodotti, e non i prodotti stessi, secondo noi, i meccanismi di controllo per garantire l’utilizzo responsabile dei videogiochi sono più numerosi e definiti rispetto a quelli usati per qualsiasi altro prodotto mediatico e pertanto crediamo che sia del tutto inadeguato il pregiudizio contro i videogiochi .

Prima di tutto, i videogiochi hanno un sistema di classificazione per età molto più completo ed ogni continente ne ha uno più o meno simile agli altri. Per esempio, in Europa è operativo l’ESRB che offre una descrizione completa e semplice utilizzando icone per contenuti del gioco destinati ad un pubblico adulto ed icone che indicano l’età consigliata per l’uso. Inoltre dispongono di un sistema di ricerca incluso per ottenere i dettagli del gioco.

Le informazioni sono importanti ma da sole non sono sufficienti perchè alla fine, questo metodo di classificazione del contenuto offre solo informazioni sul titolo e orientamento su l’età consigliata, ma sappiamo tutti che ogni bambino ha un proprio profilo che può essere diverso anche tra coetanei ed è la persona più vicina al minore che ha l’ultima parola per stabilire se un gioco è adatto oppure no.
Quindi è importante l’intervento ed il controllo da parte dei genitori, degli educatori e di tutte le persone che in qualche modo interagiscono con i bambini. I genitori debbono svolgere un ruolo attivo non solo nella fase di acquisto o affitto del gioco, ma anche offrendo la loro partecipazione diretta al gioco per capire se un particolare titolo è adatto al proprio figlio.

Un altra modalità meccanismo utile per controllare l’uso inadeguato di un videogioco è il cosidetto controllo parentale presente in tutte le console attuali, è un modo semplice che permette di controllare l’utente sulla base di alcuni criteri semplici. Per i giochi online esiste un controllo analogo conosciuto col nome di codice PEGI.

Come abbiamo visto, non ci sono scuse per usare in modo responsabile i videogiochi, che, d’altra parte, offrono evidenti vantaggi per le persone con problemi psicomotori o di altro tipo.
E’ evidente che, quando l’uso irresponsabile viene tenuto da un adulto, gli effetti di un videogioco sono dannosi alla pari di qualsiasi altro prodotto male utilizzato e le eventuali reazioni esaltate di una persona sono causate da un evidente squilibrio a livello personale e non dal prodotto, infatti una persona sana ed equilibrata che usa responsabilmente un videogioco non sarà mai coinvolta nei fatti violenti che accadono ai nostri giorni.

E’ giunto il momento di fare chiacchiere generiche e fornire argomenti incompleti nei confronti di un prodotto che ormai fa parte della nostra vita e dal quale siamo in grado di ricavare un sacco di opportunità.

Per tutti gli appassionati di videogiochi raccomandiamo di acquistare questi prodotti attraverso le pagine del report PEGI, nelle quali troveranno una breve analisi per conoscere in dettaglio sul gioco, il prezzo più conveniente e dove acquistare on-line a quel prezzo in modo che l’acquisto sia totalmente soddisfacente e responsabile.